Una volta ogni cinque anni, l'arena del Festival canoro (Lauluväljak a Tallinn) si riempie di costumi tradizionali e gente sorridente. Immaginate decine di migliaia di cantanti che formano un unico coro e centinaia di migliaia di persone sedute sull’erba ad ascoltare musica corale tradizionale. Non c’è da meravigliarsi che tutto ciò colpisca, sorprenda e ipnotizzi i visitatori stranieri!

Ciò che rende tutto ancora più speciale è il fatto che, date le ridotte dimensioni della popolazione estone, ci siano meno di un milione di parlanti di lingua estone, ma ben un decimo di essi partecipa all’evento! Le antiche tradizioni dei festival canori sono probabilmente la ragione principale per cui gli estoni, sconosciuti al mondo per la loro musica pop e posizione attuale nel panorama musicale globale, sono comunque considerati come la “nazione del canto”.

Il canto e la canzone hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella storia estone. I contadini cantavano arando la terra dei padroni e fu proprio il canto ad innestare la scintilla nel periodo del risveglio nazionale. Le truppe estoni intonavano canzoni nazionali combattendo nelle guerre mondiali e alla fine degli anni ’80, la Rivoluzione canora (che ebbe inizio proprio in grembo al Festival canoro) permise al popolo di riconquistare l’indipendenza negatagli dall’Unione Sovietica. Il repertorio di canzoni popolari nazionali estoni è secondo solo a quello irlandese. Nel 2007, è stato organizzato in Estonia il primo festival di musica corale punk del mondo, così come, nel 2010, si è svolto anche il Festival di canto digitale. I nostri Festival notturni del canto (Öölaulupidu) e (M)Ärkamisaeg (“Tempo di risvegliarsi/Tempo di prendersi cura”) sono manifestazioni commemorative dell'indipendenza e sono i più grandi eventi musicali al mondo per la percentuale della popolazione coinvolta (più del 25%)! Il coro unito del Festival Canoro Nazionale, composto da più di 20.000 cantanti, è anche il coro permanente più grande a livello internazionale.

Lauluväljak, il terreno dove si organizza il Festival canoro, a Tallinn, è stato probabilmente visitato da ogni singolo estone. Il palcoscenico sotto “l'arco del canto” può ospitare circa 30.000 cantanti alla volta e c’è spazio per almeno 200.000 spettatori. È difficile imaginare come i festival canori potrebbero svolgersi altrove. La tradizione è nata tuttavia nell’Estonia meridionale e più esattamente a Tartu, la seconda città del paese. La prima manifestazione canora, svoltasi a Tartu nel 1869, è considerata l’inizio del Festival canoro come lo conosciamo oggi.

Il Festival fu spostato nella sede presente tra le due guerre, nel 1928. Il palcoscenico era molto più piccolo e la collina circostante ospitava molte meno persone, così, durante gli imponenti lavori di ristrutturazione, furono costruiti un nuovo palcoscenico, che poteva ospitare un numero doppio di persone, e un’alta torre su cui il “fuoco vivo del Festival canoro” potesse ardere. Il palcoscenico del Festival canoro, l’Arco del canto, ha una struttura architettonica unica, dove l’arco si solleva davvero quando le voci dei cantanti aumentano d'intensità!

Nel 2003, l’UNESCO ha dichiarato la tradizione del Festival del canto e della danza estone un capolavoro dei Patrimoni orali e immateriali dell’Umanità.

La tradizione dei festival canori non è un’esclusiva estone e l'arena del Festival assomiglia a luoghi analoghi di Riga (Lettonia) e Vilnius (Lituania). Fortunatamente però, gli estoni soni riusciti a mantenere forti sia le tradizioni canore che quelli danzanti ed entrambi i festival sono organizzati in Estonia su scala maggiore rispetto alle altre nazioni.