Da autentici isolani, le genti di Muhu sono orgogliose, un po' testarde e particolarmente legate alla natura, alle tradizioni e alle stagioni.

Muhu ha acquistato una certa fama dovuto alla circolazione dei suoi artigiani, impiegati nel settore costruzioni sulla terraferma: è quindi a loro che si deve l'esistenza di un'architettura così particolare.

Oggi, l'attività autoctona più conosciuta resta la tessitura. In occasioni speciali è mantenuta la tradizione che vede indossare i meravigliosi costumi tipici, finemente ricamati. Sono molto popolari anche le coperte intessute in lana e ricamate con motivi floreali, il cui tempo di preparazione – e quindi l'attesa dei compratori – può arrivare a un anno! Altre forme di espressione folclo-artistiche includono souvenir ricavati dal profumato legno di ginepro, così caratteristico dell'area.

Nella semplicità risiede lo charme dei vari villaggi dell'Isola di Muhu. Ogni fattoria ha il suo proprio nome; alcuni nomi risalgono a ancor prima che si usassero i cognomi. Fra loro, esiste l'abitudine di chiamarsi usando il nome proprio e quello della località da cui la persona proviene: Vello di Nuudi, ad esempio, indica che il Sig. Vello viene dalla casa colonica Nuudi.

Nei vari villaggi dell'Isola di Muhu persiste la figura del consigliere volontario, una sorta di guida per il popolo.

Un'altra particolarissima tradizione locale, ripristinata di recente, è la pittura delle porte, la quale combina simmetrie e simboli con tinte colorate. A questi simboli sono attribuiti dei poteri naturali, come ad esempio il tenere lontani dalla casa gli spiriti maligni.

Muhu è anche l'unico posto in Estonia in cui esistono mulini a vento funzionanti.

Ad ogni midsummer, si organizza un festival musicale dal nome “Juu Jääb”: un evento che attrae decine di musicisti e appassionati di Jazz dal resto del paese ma anche dall'estero.