Curiosamente, il suo nome, deriva dalla "sabbia che canta" sulla spiaggia di Laulasmaa ("laulev maa" - la terra che canta). La sua fama di località balneare risale invece agli anni Trenta. Tra i motivi, la temperatura del mare, che qui è normalmente superiore alla media estone.

I morbidi fondali di sabbia sono un ulteriore motivo d'attrazione, soprattutto per chi è in viaggio con famiglia al seguito. Ma questo è anche luogo da surfisti, merito del vento che soffia sulla costa.  

Ce n'è anche per i divers: nella baia di Lohusalu, a unidici metri di profondità, riposa il relitto della nave passeggeri "Josef Stalin": lunga 135 metri e costruita in Olanda nel 1939, durante il secondo conflitto mondiale fu utilizzata nell'evacuazione sovietica della penisola di Hanko (Finlandia). Il 3 dicembre 1941, con a bordo 5.589 uomini, fu dapprima danneggiata dall'esplosione di tre mine antinave e poi "finita" dall'artiglieria finlandese. 

Una grande e antica pineta punteggia il retro della spiaggia, luogo ideale per lunghe camminate, jogging, ciclismo e... la raccolta di frutti di bosco e fughi, che qui crescono numerosissimi. 

Laulasmaa è facilmente raggiungibile da Tallinn in automobile, ma anche in bus o bicicletta, grazie alle numerose piste ciclabili che attraversano l'Estonia. Volendo invece approdavi via mare, si può contare sul marina di Lohusalu.